Giovanna Zizzo e Vera Squatrito: i progetti delle mamme coraggio

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Giovanna Zizzo e Vera Squatrito: i progetti delle mamme coraggio.

Sono due mamme che hanno perso nel modo più atroce le loro bambine: uccise a coltellate.

Giovanna Zizzo, mamma coraggio della piccola Laura Russo uccisa nel 2014 dal padre.

Vera Squatrito, mamma coraggio della giovane Giordana Di Stefano uccisa nel 2015 dal padre di sua figlia.

Due donne, due mamme, che si sono ritrovate nel loro immenso dolore. E che insieme, in questo dolore, hanno trovato la forza di andare avanti. Come dicono loro, “fianco a fianco”. Per portare avanti il ricordo delle loro piccole. Per dire no alla violenza contro le donne. Nella speranza di un mondo migliore.

In questi anni Giovanna e Vera hanno fatto tantissime cose: incontri nelle scuole, inaugurazioni di panchine rosse e moltissime altre iniziative.

Noi le abbiamo intervistate per sapere quali sono i nuovi programmi delle mamme coraggio.

Vera Squatrito, tanto è stato fatto in questi anni e tanto avete in programma di fare. Un progetto importante è “La casa di Giordy”. Di cosa si tratta?

«“La casa di Giordy” è un progetto che è nato nel tempo. L’ho elaborato attraverso uno scritto di Giordana. Un suo post del 25 novembre del 2014 dedicato alle donne. Con quelle parole lei dava un segnale forte. Erano le parole di una donna che aveva riconosciuto la violenza e che diceva alle altre donne come portela combattere. Attraverso quelle parole ho sempre pensato ad un progetto da mettere in pratica.

E così durante il lockdown insieme a Giusy Milone dell’associazione vEyes che si occupa di bambini ipovedenti e che è in possesso di una struttura, abbiamo pensato ad una parte della struttura dell’associazione che non utilizzata e che potrebbe essere per le donne vittime di violenza un luogo di rinascita. Quindi un progetto che vuole accogliere donne e bambini vittime di violenza. E che vuole soprattutto restituire la dignità a queste donne attraverso progetti lavorativi che potranno sfruttare nel momento in cui usciranno fuori da quei contesti di violenza.

Ho tante cose in mente che spero di poter realizzare entro quest’anno. Abbiamo ricevuto delle donazioni. Infatti presto apriremo lo sportello di ascolto proprio per iniziare a fare dei percorsi. Speriamo tanto di vincere un bando per la ristrutturazione. Cominceremo sicuramente quando avremo la possibilità soprattutto economica di poter sistemare la casa. Ma i progetti interni già li vogliamo iniziare».

(Leggi anche le altre news della rubrica DONNE).

Giovanna Zizzo, tu invece vorresti realizzare il sogno di Laura. Di cosa si tratta?

«Io ho l’associazione di Lauretta “Laura vive in me”. E sì, c’è la “fabbrica dei sogni” in progetto. Perché Laura ha lasciato un tema scritto in cui parlava di un luogo, di un punto di ritrovo per tanti giovani.

A me piacerebbe tantissimo fare un grande oratorio. Un punto di ritrovo per tanti ragazzi che invece di stare in giro o non sapere dove andare, hanno un luogo dove riunirsi. Un posto dove possono trovare il personale adatto con cui parlare, se hanno dei problemi a casa o difficoltà in generale. Un luogo dove prendersi cura degli animali che spesso sono abbandonati e maltrattati.

Questo è il sogno di Laura: fare tante cose per i giovani, per il loro futuro, per far capire che bisogna sempre amare e rispettare la vita di tutti e di tutto.

Spero che un giorno si avveri. Spero che si possano formare gli uomini e le donne del futuro, immaginando un mondo senza più tutta questa violenza che c’è in giro».

Giovanna Zizzo e Vera Squatrito

Care mamme, voi dite sempre che avete una missione. Qual è?

«Abbiamo una missione – dicono le due donne – che è quella di dare voce alle nostre figlie. E di sensibilizzare uomini e donne alla non violenza. Continueremo a farlo “fianco a fianco”, perché il progetto si chiama proprio così. Continueremo ad andare nelle scuole, nelle conferenze, nelle inaugurazioni delle panchine rosse. Dove vogliono Laura e Giordana noi saremo là».

Una domanda da mamma, dove trovate questa forza?

«La forza che viene data a noi non è una forza naturale è una forza soprannaturale. – Afferma Giovanna Zizzo. – Una forza che ci viene data dal cielo. Che ci viene data dalle nostre figlie. Ci sono momenti che perdi il lume della ragione…ti sfoghi in quell’attimo. E proprio in quei momenti senti veramente la presenza delle nostre figlie. Laura mi fa capire che lei c’è.

La forza sta nel fatto di divulgare quello che è il nostro amore e l’amore per le nostre figlie, di trasmetterlo agli altri. Questo amore non può finire mai».

«Me lo chiedo anche io. – Aggiunge Vera Squatrito. – Ci sono i momenti proprio bui. Noi abbiamo vissuto la morte interiore, nel momento in cui abbiamo seppellito le bambine. Questo ci ha portato a non volere vivere più. Ma siamo state coraggiose a guardarci intorno e a vedere che abbiamo tanto da fare in famiglia. Abbiamo bambine, abbiamo ragazzi. Abbiamo figlie grandi. Oggi Erika è incinta. È una notizia che ci dà un gioia. Ci aggrappiamo a tutte le cose che magari un tempo trascuravamo. Le piccole cose ci aiutano ad avere un attimo di gioia. Svanisce… ma ci aiuta». 

LaEsseNews ringrazia Giovanna Zizzo e Vera Squatrito per questa intervista e abbraccia queste mamme coraggio sempre pronte a lottare per le loro figlie e per tutte le donne vittime di violenza.

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